Fenotipizzazione di modelli murini e fisiologia applicata al benessere animale
Responsabile della linea di ricerca Neurobiologia della distonia e vulnerabilità gene-ambiente
Coordinatore scientifico dell’Animal Facility
Responsabile del benessere animale
Professore associato di Fisiologia Veterinaria-Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali-Università degli Studi di Napoli Federico II
Francesco Napolitano è professore associato presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. La sua carriera è fortemente radicata all'interno del CEINGE – Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore. Formatosi con una laurea in Scienze Biologiche e un dottorato in Neuroscienze, svolto presso il laboratorio dei proff. Tommaso Russo e Nicola Zambrano, ha trascorso circa dieci anni come ricercatore post-doc presso il laboratorio di Neuroscienze traslazionali, diretto dal Prof. Alessandro Usiello, consolidando competenze nell’ambito delle neuroscienze comportamentali e molecolari. Dal 2017, Francesco Napolitano ricopre presso il CEINGE il ruolo di Responsabile del benessere animale e, dal 2018, è coordinatore scientifico dell'Animal Facility. In qualità di Principal Investigator, si occupa direttamente dello studio e caratterizzazione di modelli murini di patologie umane e animali, attraverso l'impiego di piattaforme tecnologiche avanzate. Tali strumentazioni spaziano dai test per indagini comportamentali (attività motoria, interazione sociale, condizionamento alla paura, ansia, depressione, filtro sensorimotorio, apprendimento e memoria, nocicezione) alle tecniche di imaging multimodale (bioluminescenza/fluorescenza, fMRI, HFUS e fotoacustica). Parallelamente alla ricerca di base, coltiva un profondo interesse scientifico per lo studio dei processi fisiologici legati al benessere degli animali da compagnia, nonché di quelle di interesse zootecnico.
- Neurobiologia della distonia e vulnerabilità gene-ambiente: Studio dei meccanismi patogenetici della distonia generalizzata ereditaria (DYT1/DYT-TORIA). La ricerca è focalizzata sull'ipotesi del "second hit", analizzando come fattori di stress ambientali precoci agiscano su una vulnerabilità genetica latente (mutazione Tor1A), innescando un crollo dell'equilibrio eccitatorio/inibitorio (E/I) nei circuiti limbici (amigdala) e corticali. Questo approccio integrato (proteomica quantitativa, elettrofisiologia ex vivo, rs-fMRI ad alto campo e tracciamento comportamentale) mira a identificare biomarker precoci e nuovi target terapeutici con l’obiettivo di correggere le alterazioni comportamentali e ripristinare il network neuronale del sistema limbico.
- Fisiologia applicata e benessere animale: Studio del ruolo delle frazioni bioattive derivate dal siero bufalino nella regolazione dell'asse intestino-cervello. La ricerca valuta l'efficacia del siero bufalino e dei suoi componenti metabolico-proteomici nel ripristinare l'omeostasi intestinale, ridurre la neuroinfiammazione e modulare le alterazioni comportamentali e neurochimiche correlate, sia in un modello murino di disbiosi intestinale indotta, sia in contesti clinici veterinari quali cani affetti da enteropatia cronica.
- Dr. Ciro Barile, DMV
- Dr. Domenico Sorrentino, PhD
- Dr. Fausta Caruso
- Valerio Abbondante
- Prof. Adelaide Greco, PhD, DMV
- Dr. Sandra Albanese
- Dr. Serena Monti, PhD
- Dr. Luca Licenziato, PhD, DMV
- Dr. Ernesto Soscia, MD