Nanoparticelle autoassemblanti per il trattamento del glioblastoma
Michele Caraglia, professore ordinario di Biochimica e vice-direttore del Dipartimento di Medicina di Precisione dell'Università della Campania "L. Vanvitelli", terrà un seminario dal titolo "Nuove nanoparticelle autoassemblanti che trasportano miRNA attraverso la barriera ematoencefalica per il trattamento del glioblastoma".
Il professor Caraglia ha una consolidata esperienza nello studio della traduzione del segnale in cellule tumorali umane derivate da diversi tumori. Più recentemente, la sua attività si è concentrata sui microRNA come markers circolanti diagnostici e potenziali bersagli terapeutici nel cancro. I meccanismi degli effetti antitumorali dei miRNA sono stati studiati in diversi tumori e ha sviluppato strumenti nanotecnologici per il trasporto di miRNA nei tessuti tumorali.
Abstract
Il glioblastoma (GBM) è un tumore cerebrale altamente aggressivo con scarsi risultati clinici. Sfortunatamente, la chemioterapia con temozolomide (TMZ) ha un'efficacia limitata a causa della resistenza attribuita principalmente all'attività della O6-metilguanina metiltransferasi (MGMT). In questo articolo, viene descritto un nuovo strumento basato su nanoparticelle autoassemblanti (SANP) che co-incapsulano miRNA-603 (miR-603) e miRNA-221 (miR-221). Hanno dimostrato una forte attività antitumorale contro il GBM in vivo, da soli o in combinazione con TMZ. Vengono inoltre descritti altri studi di follow-up con nuove armi nanotecnologiche.
Ospita il professore Franco Salvatore
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